Ho iniziato a dare lezioni di disegno!

Tempo addietro, per cercare di arrotondare un pochino, decisi di provare ad appendere in giro per la mia città annunci per tentare di dare lezioni private di disegno, ripetizioni, o fare la babysitter.
Aggiunsi aiuto compiti e baby sitting perché non immaginavo ci fosse stato qualcuno che avrebbe preso lezioni private per imparare a disegnare.

A distanza di mesi, però, ho ricevuto una telefonata da una ragazza che menzionava un annuncio che ha trovato in biblioteca, e voleva proprio imparare le basi del disegno per prepararsi all’iscrizione ad una scuola di design.

Wow!!

Non credevo alle mie orecchie, avrei avuto un’allieva! Ero felicissima!  In quel primo momento non vedevo l’ora che si presentasse per la lezione. Poi hanno iniziato ad aggredirmi vari dubbi esistenziali, ho iniziato da avere un po’ di paura di non essere in grado di insegnare.

Ero terrorizzata dall’idea che la persona a cui avrei dovuto dare lezioni sarebbe stata più brava di me e non avrei avuto nulla da insegnarle, ma poi mi sono tranquillizzata perché ho pensato che se qualcuno è già bravo non va a prendere lezioni, semmai fa più esercizio.

“Eccoci qua”

Ho fatto qualche esercizio di disegno dal vero poco prima dell’appuntamento, giusto per riscaldamento, ed ho allestito la tavola con una natura morta dedicando particolare cura all’angolazione della luce, per spiegare la teoria delle ombre.

Quando la mia allieva è arrivata le ho fatto fare pratica di disegno dal vero, per capire il suo livello.

Non è (ancora) più brava di me

No, non la è. Ha il tempo di diventarla se si impegna, ma per ora è alle prima armi, come era presumibile che fosse.
Come primissima cosa le ho spiegato come misurare le proporzioni, come procedere in linea generale, e alcuni trucchetti che nessuno dei miei prof mi aveva spiegato, ma che a mio avviso sono essenziali da sapere per facilitarsi non di poco il lavoro.

Mi sono scoperta puntigliosa e precisa. Non lo avrei nemmeno mai immaginato.
L’ho fatta continuare a disegnare interrompendola ogni volta che notavo che c’era un errore o qualcosa che poteva essere risolto in una maniera più semplice.

Ho programmato le lezioni successive in modo da spiegarle quello che c’è da sapere sulla prospettiva, l’anatomia e, più tardi, col colore.

Adoro!

Mi piace tantissimo fare la maestrina! E mi sembra che insegnare porti a crescere anche me.
Ho fatto caso che, notando gli errori di qualcun altro, è automatico poi interrogarsi sui propri. Le spiegazioni che si danno ai principianti funzionano anche per me come ripasso.

Ah! Dimenticavo di diti che una paio di settimane dopo un’altra ragazza mi ha chiamato per lezioni di disegno!
Un’amica della mia prima allieva, e non vedo l’ora di conoscerla, stavolta senza paura!


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