Il mio esame di xilografia

Il corso di Xilografia che ho seguito all’Accademia è stato un percorso difficile.
Non lo avrei pensato, perché avevo già utilizzato questa tecnica e mi sembrava di cavarmela abbastanza bene con le sgorbie. Inoltre incidere mi piace tantissimo!

Se vuoi saperne di più sulla tecnica avevo scritto un articolo mesi fa, dove ti racconto un po’ di storia, come funziona e cos’è per me la xilografia, lo trovi qui.

Il corso

Le lezioni sono durate un semestre, è una materia laboratoriale, vale a dire che in classe si lavora, si incide e si stampa. Il Prof.  ci teneva a vedere i bozzetti prima di darci l’ok per poter proseguire col lavoro. Ci ha spiegato le basi, e ci ha dato il la per poter fare quello che volevamo. Ci accompagnava nel lavoro per portarci a svolgerlo al meglio delle nostre possibilità.

Ecco, siccome io amo profondamente la xilografia, ci tenevo davvero tanto tanto ad impostarmi un percorso fatto per benino. Infatti sono voluta partire dalle basi basi facendo dei ritratti di volti e trovando la mia maniera di fare le sfumature, i vari toni e i chiaroscuri.

Ci ho messo un po’

La realtà non è il mio mondo. Ma è stato importantissimo imparare a conoscerla meglio per poterla trasformare in ciò che più mi assomigliava.
Nessuno dei 4 ritratti che ho fatto mi convinceva appieno, mi stavo un po’ deprimendo in realtà, perché non trovavo me stessa nelle mie tavole. Il prof. mi ha aiutato tantissimo, mi ha dato consigli preziosi, ed è riuscito a portarmi a lavorare tanto sulla mia tecnica, ma io restavo profondamente insoddisfatta!

Ad un certo punto mi sono ritrovata nel mio lavoro provando ad applicare quello su cui avevo lavorato durante il semestre a 3 illustrazioni personali che ho pensato apposta per questa tecnica.

Magia!

Ero felicissima! Nel momento stesso in cui ho finito i bozzetti ho capito che il percorso che avevo fatto fino a quel momento era stato perfetto! E che il Prof. aveva assolutamente ragione quando mi ha detto in tutta franchezza “beh, meglio così se non ti piace quello che fai, significa che stai migliorando!”.

Ho deciso così di rimandare l’esame per concludere quelle 3 tavole. Ho avuto la possibilità di stamparle durante l’estate, e di essere finalmente felice del lavoro svolto. Ci sono ancora correzioni da fare, sono stata puntigliosa e la voglio continuare ad esserla. Il lavoro può essere migliorato, ma ora ho davvero qualcosa su cui lavorare. Un modo tutto mio di intendere la xilografia. Un nuovo stile personalissimo per questa meravigliosa tecnica, e sono determinata a portarlo alla sua massima espressione!

Un grazie al Prof., è stato un idolo!

Un grazie a me, sono stata brava!

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