Flow

L’uomo vive nell’illusione di fare parte di un sistema chiuso, che esclude spontaneità e natura.
Viviamo nell’era dell’innovazione tecnologica, in cui la rapidità è lo standard di ogni processo.
Il campo dell’arte non ne è escluso e il facile accesso ai materiali artistici ha
contribuito ad alienare maggiormente l’uomo dalla natura.

Le tendenze della nostra specie antropocentrica sono l’immortalità,
la non accettazione della casualità e la ricerca del controllo.

Siamo veramente isolati dal resto del mondo?
Vale la pena ricercare l’immortalità?
Anche attraverso le nostre opere?
Possiamo davvero sfuggire al caos?

“Flow” è un’opera composta da tre scatole delle dimensioni 40X60X11 appese e installate all’aperto a Bargone Gorzano, una frazione da campagna quasi incontaminata sita sulle colline di Salsomaggiore Terme (PR), luogo dove sono nata e cresciuta. Ogni scatola contiene al suo interno una pianta in vita e ha sul suo fronte una stampa serigrafica fatta a mano, con colori vegetali creati artigianalmente.

La scelta del colore vegetale per le mie stampe vuole essere, oltre che una ricerca di un rapporto più intimo con la materia, anche un’ulteriore volontà di accettazione del cambiamento.

Il colore organico è collegato ai cicli, alle mutazioni del mondo, ma soprattutto alla luce e quindi alla vita.
È instabile e la luce ha su di esso un potere degradativo, infatti insieme ad aria e acqua agisce nella scomposizione delle molecole cromatiche.

Come esseri umani dovremmo abbracciare la mutevolezza del mondo e lasciarci andare nel flusso del tempo, senza temere di sparire quando il nostro corpo cambierà forma, perché anche senza di noi il mondo continuerà a seguire i suoi cicli.

Il tempo durante il quale noi restiamo in vita ci sembra un’eternità, ma è soltanto un instante se paragonato alla storia del mondo e dell’universo. Ogni istante è diverso dall’altro, senza che ce ne accorgiamo anche il nostro corpo cambia in ogni frazione di secondo. I nostri pensieri, le nostre emozioni, la nostra vita, letteralmente tutto è transitorio.

Anche se le molecole che ci compongono si trasformeranno in qualcosa di diverso, una traccia effimera di noi sarà servita a dare origine a qualcos’altro, e ciò dovrebbe bastarci.

La vita dell’opera verrà regolarmente documentata
attraverso immagini fotografiche che verranno
caricate in questa sezione del sito web.

Stay tuned.

12.07.2022

Data dell’installazione dell’opera

26.07.2022

Dopo il primo temporale

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